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GRUPPO E

    LIONE 1 - 1 LIVERPOOL ---- FIORENTINA 5-2 DEBRECEN

Lyon's Pjanic challenges Liverpool's Kyrgiakos during their Champions League match at Stade Gerland in Lyon - 0

RIEPILOGO:Fiorentina che si gioca una partita importante del Gruppo E contro il Debrecen ancora a 0 punti.

Primo tempo che inizia con una pecca per i rumeni che son costretti a sostituire Komlosi e pochi minuti dopo Mutu su   una gran palla di Marchionni supera Pantic per l'1-0. Bel primo tempo con occasioni da entrambe le parti, alla mezz'ora infortunio anche per i viola con Kroldrup che prende il posto di Gamberini per uno stiramento, al 35' Gilardino colpisce      la traversa su calcio d'angolo e 3 minuti dopo Rudolf segna un bellissimo gol in spaccata su cross perfetto di Leandro  1-1.

Il Secondo tempo è ricco di emozioni nei primi 5 minuti Pantic salva per due volte il risultato, poi proprio il portiere del Debrecen si fa anticipare su una brutta uscita da Dainelli che segna il gol del nuovo vantaggio viola, 2-1. Nel giro di neanche 10 minuti sempre la Fiorentina segna prima il 3-1 con Montolivo poi il 4-1 con Marchionni, e al 61' la       Fiorentina è saldamente al comando meritatamente.
Al 70' accorcia le distanze Coulibaly lasciato inspiegabilmente solo all'interno dell'area di rigore (4-2), ma le piccole speranze dei rumeni si spengono in 4' minuti quando su punizione di un Vargas in gran serata Gila incorna per siglare il 5-2.
Ora la Fiorentina è a 1 punto dal Lione (qualificato per gli ottavi di finale) che ha trovato il pareggio al 90' contro i Reds che vedono sempre più lontana la speranza di qualificazione, mentre per il Debrecen non c'è niente da fare, un pò da pronostico rimane a 0 punti nel giorne.

scritto da: ALBERTO TAGLIATI,Streamingcla

Sfida di grande qualità al Gerland. I Reds si presentano privi di Johnson e Gerrard, ma con Torres in attacco. L'avvio è tutto dei padroni di casa, che paiono in grado di schiacciare gli inglesi. Eppure, le occasioni del primo tempo sono tutte degli ospiti. Lloris si supera in tre occasioni su Torres, Kuyt e Lucas. Ma alla fine deve cedere il passo a Babel, che entra nella ripresa e all'83' trova un gran gol dalla distanza. Sembra tutto riaperto. Peccato che il Liverpool non abbia fatto i conti con Lisandro Lopez. Rilancio di Toulalan dalla difesa, Babel buca di testa, Bastos mette dentro per l'ex Porto, che si butta dentro, schianta Cris e insacca il pareggio. Il Lione va agli ottavi. Alla Fiorentina basta un punto per eliminare il Liverpool.

 

Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Lione 10 4 3 1 0 8 2 6
2 Fiorentina 9 4 3 0 1 11 6 5
3 Liverpool 4 4 1 1 2 3 5 -2
4 Debrecen 0 4 0 0 4 5 14 -9

 

 

 

 

 

GRUPPO F

RUBIN KAZAN 0-0 BARCELLONA ---- DYNAMO KIEV 1-2 INTER (DA GIOCARE)

Dopo l’impresa del Cap Nou, il Rubin Kazan si conferma un osso duro per il Barcellona e lo costringe a uno 0-0 che alimenta ancora di più le incertezze di un girone straordinariamente equilibrato. Ibra e compagni sbattono per 90 minuti contro il muro difensivo dei russi, formazione che ha confermato tutta la sua solidità. Una vittoria e un pareggio contro i campioni d’Europa in carica non si ottengono per caso.

Il vento e il gelo di Kazan (il termometro segna –4 gradi) non aiutano il Barcellona, che parte con Henry in panchina e Iniesta nel tridente con Messi e Ibrahimovic. L’inizio dei catalani è subito veemente e dopo 3 minuti proprio Ibra, liberato da Iniesta, si ritrova a tu per tu con Ryzhikov, ma il diagonale dello svedese centra in pieno il palo. Sono i campioni d’Europa a fare la partita e, dopo un lob di Xavi che sorvola la traversa al 19’, il Barcellona prova a pungere sull’asse Ibra-Messi, ma Ryzhikov esce con ottima scelta di tempo e chiude la porta all’argentino. La Pulce non ha maggiore fortuna al 26’, quando salta un avversario e carica il sinistro dai 25 metri ma non inquadra lo specchio della porta.

Al 41’ si vede anche il Rubin Kazan, con il lancio di Dominguez per Ryazantsev, che rientra sul sinistro saltando Iniesta e impegna severamente Valdes sul primo palo. Un minuto più tardi i russi però rischiano seriamente la capitolazione sulla punizione battuta a sorpresa da Ibrahimovic, che coglie impreparata la retroguardia del Rubin Kazan e serve Iniesta, ma è ancora una volta prodigioso Ryzhikov a sbarrargli la strada in uscita.

Non cambia il copione nella ripresa, con il Barcellona costantemente in attacco. Al 53’ Ryzhikov non trattiene il destro violento di Keita, ma nessuno dei suoi compagni è pronto ad approfittarne. Trovare spazi nell’ermetica difesa ben disposta da Berdyev è impresa sempre più difficile col passare dei minuti, il Rubin gioca chiaramente per lo 0-0 anche se di tanto in tanto prova a spaventare il Barcellona con qualche rara sortita offensiva. Come al 74’, quando Dominguez accende nuovamente la lampadina e smarca in area Bukharov, che sbaglia lo stop proprio davanti a Valdes e sciupa la prima ghiotta occasione per mandare al tappeto per la seconda volta i campioni d’Europa.

Cinque minuti dopo l’attaccante russo ha addirittura a disposizione un secondo match-ball quando sfugge alla guardia di Puyol sulla finta intelligente di Dominguez, ma Valdes lo ferma in uscita e poi è provvidenziale il ritorno di Puyol, che intervenire alla disperata su Ryazantsev e salva i catalani riscattandosi dall’incertezza precedente. Guardiola prova a scuotere i suoi inserendo Henry negli ultimi 8 minuti al posto di Keita. Proprio il francese vanifica una buona occasione all’88’, non riuscendo a controllare da due passi il traversone ben calibrato da Alves. E’ l’ultima di una partita che non si sblocca. Così come non si sblocca la situazione nel gruppo F, che rimane quantomai incerto.

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L’Inter torna a vincere in Champions League dopo otto partite e oltre un anno di digiuno, e lo fa nella maniera più rocambolesca. Sul campo della Dinamo Kiev i nerazzurri prima pagano la tassa Shevchenko, al suo 15° gol contro l'Inter, poi nella ripresa sbagliano una quantità industriale di palle gol ma proprio quando la sconfitta sembra dietro l’angolo riemergono con Milito e ottengono l'insperato sorpasso con Sneijder. Il migliore in campo e l’uomo partita.

Il grande freddo di Kiev, con temperatura di qualche grado sotto lo zero, e l’allarme influenza i due fattori extracalcistici che hanno tenuto banco nella vigilia di una partita che fa registrare il tutto esaurito allo stadio Lobanovsky, con gran parte del pubblico che neppure indossa la mascherina nonostante l’appello lanciato dal sindaco. Mourinho recupera in extremis Sneijder, schierato dal primo minuto a sostegno di Milito e Eto’o nel 4-3-1-2. Panchina per Balotelli, reduce da un’influenza, ancora tribuna per Santon. 

L’inizio fin troppo contratto nelle tre gare sembra non vedersi a Kiev, anzi l’Inter ha subito una grande occasione per sbloccare il risultato su una palla persa dalla Dinamo, Milito serve Sneijder che sfiora l’incrocio dei pali. Ma in realtà è solamente un fuoco di paglia, perché gli ucraini dopo lo scampato pericolo prendono subito le misure e guadagnano metri a centrocampo. Shevchenko è sempre a suo agio quando vede le maglie nerazzurre e al 21’ segna il suo 15° gol all’Inter. Anche se a dirla tutta, è la deviazione di Cambiasso a rendere imprendibile per Julio Cesar, leggermente fuori dai pali, il sinistro al volo scoccato da fuori area.

L’Inter inizialmente accusa il colpo, poi si ricombatta e prova con più convinzione a cercare il pareggio. Al 35’ l’occasione più nitida, con una bella azione tutta di prima e l’assist smarcante di Eto’o per Milito, che calcia con troppa fretta in bocca a Bogush. Nella ripresa Mourinho ridisegna l’Inter, a trazione decisamente anteriore con gli ingressi di Balotelli e Motta al posto di Chivu e Cambiasso. 

I nerazzurri costringono subito sulla difensiva la Dinamo e al 51’ Samuel ha l’occasione giusta per pareggiare, ma l’argentino, contrariamente a quanto fece a San Siro all’andata, sceglie male il tempo per tuffarsi di testa sulla punizione di Sneijder dalla trequarti e conclude malamente a lato. Al 61’ l’Inter torna a tremare sulla fiammata improvvisa della Dinamo, Shevchenko fa sponda per Ninkovic che in controbalzo calcia sull’esterno della rete. Ma anziché demoralizzarsi l’Inter spinge in maniera ancora più rabbiosa e sciupa una palla gol colossale al 64’, quando sul corner di Sneijder Samuel anticipa l’uscita di Bogush e Eto’o coglie il palo esterno a porta vuota. 

Il legno dice di no anche a Samuel, che su un’altra punizione di Sneijder si era esibito in un bel colpo di testa in avvitamento. La Dinamo Kiev soffre maledettamente e viene graziata anche da Balotelli, che devia incredibilmente a lato di esterno destro sul lancio illuminante di Eto’o. Il camerunense sbaglia la seconda palla gol della serata alzando troppo la mira al 78’ sul lancio smarcante dell’ispiratissimo Sneijder. Dopo tanti sforzi, il meritato pareggio arriva all’86’ con Milito, che stavolta non spreca l’ennesimo assist al bacio di Sneijder e spiazza Bogush con una conclusione sporca ma efficace. Esulta poco il Principe per un gol comunque importante, il suo primo in Champions League.

Lui, come l’Inter, vuole vincerla la partita. E l’exploit, davvero impensabile per quanto stava accadendo fino a quel momento, si materializza tre minuti dopo. Bogush commette una papera e non trattiene il sinistro innocuo di Muntari (l’ultima carta giocata da Mourinho), poi è miracoloso sul tap-in di Milito ma non può impedire quello vincente di Sneijder. Da un’eliminazione quasi certa a una qualificazione ora possibile, dall’ultimo posto al primo del girone. Tutto in tre minuti. E’ proprio pazza questa Inter. Anche in Europa. 

 

 

GRUPPO G
SIVIGLIA 1 - 1 STOCCARDA ---- UNIREA URZICENI 1 - 1 RANGERS

 

Siviglia-Stoccarda 1-1

Gli andalusi spingono forte in avvio e dopo un'occasione fallita da Aruna Koné, al 14' passano in vantaggio con Jesus Navas, che concretizza il dominio del Siviglia con una stoccata da un passo. I tedeschi sembrano spacciati, ma pian piano ingranano. E dopo un paio di chance fallite da Pogrebnyak e Rudy, arriva il pareggio dell'ex viola Kuzmanovic, che al 79' trova il gran gol da fuori. Gli andalusi sono già agli ottavi.

Unirea Urziceni-Glasgow Rangers 1-1

Match rocambolesco. Gli uomini di Petrescu giocano meglio, ma in difesa non reggono. Miller sfiora il gol in avvio di ripresa, McCulloch si fa invece perdonare l'autorete dell'andata al 78', con la complicità di Arlauskis, che fa il classico paperone. Passano undici minuti e Onofras centra il pari con una botta impressionante da fuori area. Il secondo posto è ancora in bilico.

 
Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Siviglia 10 4 3 1 0 10 3 7
2 Unirea Urziceni 5 4 1 2 1 6 5 1
3 Stoccarda 3 4 0 3 1 4 6 -2
4 Rangers 2 4 0 2 2 4 10 -6
 
 
 
 
 
 
 
 
GRUPPO H
STANDARD LIEGI 2 - 0 OLYMPIAKOS ---- ARSENAL 4 - 1 AZ ALKMAAR
 

Arsenal-AZ Alkmaar 4-1

Lezione di calcio degli uomini di Wenger. Il tecnico francese inserisce Nasri, accentrando Diaby. E i suoi impressionano. Fabregas ci mette del suo con una meravigliosa doppietta che lo porta a quota 7 gol stagionali, mentre in contropiede arrivano anche le firme di Nasri e Diaby. A otto minuti dal termine giunge il gol della bandiera, segnato da Lens con la complicità di Almunia, che si fa beffare sul proprio palo. I Gunners non sono ancora qualificati, ma ci manca poco. Basta un punto e saranno agli ottavi.

Standard Liegi-Olympiacos 2-0

Atmosfera caldissima in Belgio. Lo Standard inizia con il piede giusto e passa grazie a uno svarione difensivo della formazione di Zico. Lancio dalle retrovie, Mbokani si lancia dentro e fa 1-0 (31'). I belgi sfiorano più volte il raddoppio, nella ripresa Maresca va vicino al pari, ma a due minuti dal termine è Jovanovic a sigillare il primo successo dello Standard. Il secondo posto è ancora in discussione.

 

 
Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Arsenal 10 4 3 1 0 10 4 6
2 Olympiakos 6 4 2 0 2 3 5 -2
3 Standard Liegi 4 4 1 1 2 6 6 0
4 AZ Alkmaar 2 4 0 2 2 3 7 -4
 
 
 
 
 
 
 
 
 
GRUPPO C
 
MILAN 1 - 1 REAL MADRID ---- MARSIGLIA 6 - 1 ZURIGO
 

Il Real si presenta a San Siro in cerca di un riscatto il Milan per la conferma.

Primo tempo con il Real che spinge maggiormente e si fa pericoloso in un paio di occasioni sfiorando il gol prima con Sergio Ramos poi Benzema.               
Al 29' il Real dopo i ripetuti tentativi riesce a portarsi in vangaggio su una bella azione di Kakà Thiago Silva devia appena la palla che Dida non trattiene        e respinge sui piedi di Benzema che trasforma lo 0-1 probabilmente in posizione di fuorigioco. Al 32' Zambrotta si procura un rigore dubbio per fallo di mano; sul dischetto si presenta Ronaldinho che realizza splendidamente il rigore spiazzando Casillas, 1-1.
Pochi minuti più tardi fantastico gol di Pato che viene annullato inspiegabilmente dal direttore di gara tedesco.

Secondo tempo equilibrato con occasioni sia da una parte che dall'altra su tutte a due minuti dal termine Dida salva il risultato su un tiro ravvicinato         di Raul e in precedenza sempre il portiere brasiliano si era opposto molto bene a Marcelo. Al termine dei 90' il risultato di 1-1 è tutto sommato giusto e le due squadre si accontentano salendo a 7 punti in testa al girone C avvicinate dal Marsiglia che schiaccia per 6-1 lo Zurigo. Nel Milan imperiosa prestazione dei 2 mediani Pirlo e Ambrosini che hanno formato una vera e propria diga in mezzo al campo, molto bene anche gli esterni offensivi Pato e Ronaldinho. Nel Real da sottolineare così come all'andata una difesa un pò traballante e la fatica nel trovare il gol con i giocatori che presenta in attacco. Una nota di demerito per l'arbitro Brych che ha arbitrato malamente l'incontro, su tutti l'episodio del gol annullato a Pato, e in varie occasioni mal assistito dai suoi assistenti.

Scritto da: A.Tagliati

Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Milan 7 4 2 1 1 6 5 1
2 Real Madrid 7 4 2 1 1 11 6 5
3 Marsiglia 6 4 2 0 2 8 6 2
4 Zurigo 3 4 1 0 3 4 12 -8

 

 

 

 

 

GRUPPO A

MACCABI HAIFA 0 - 1 JUVENTUS ---- BAYERN MONACO 0 - 2 BORDEAUX 

2009-10 Champions League Bayern Munich's Holger Badstuber challenges Maroune Chamakh of Girondins Bordeaux (Reuters) - 0 

                   

Bayern Monaco in netta crisi in questa Champions League, mentre il Bordeaux trascinato dal solito Gourcuff conquista il pass per gli ottavi di finale. Nel gruppo A, lo stesso della Juventus, il Bordeaux mette definitivamente nei guai Van Gaal e un Bayern anche volenteroso ma molto confusionario in fase offensiva. Schierato inizialmente con Pranjic e Toni, il Bayern scaraventa una gran quantità di palloni in area, scatenando mischioni furibondi davanti alla porta di Carrasso. Il gol iniziale firmato da Gourcuff, con l'amichevole partecipazione di Butt che non solo non riesce a respingere il colpo di testa del talentino ma quasi lo accompagna in porta sul suo stesso palo, è solo l'inizio della fine. Nel secondo tempo il fragoroso cozzare dei panzer contro la difesa francese fa da contrasto al silenzio e ai fischi con cui l'Allianz Arena accoglie il grottesco contropiede messo in gol da Chamakh che uccella Butt e Badstuber.

 

Pos. Squadra P.ti G V N S GF GS +/- 1 Bordeaux 10 4 3 1 0 6 2 4 2 Juventus 8 4 2 2 0 3 1 2 3 Bayern Monaco 4 4 1 1 2 4 4 0 4 Maccabi Haifa 0 4 0 0 4 0 6 -6

 

GRUPPO B

MANCHESTER UNITED 3 - 3 CSKA MOSCA ---- BESIKTAS 0 - 3 WOLFSBURG

Manchester che con carattere trova la qualificazioni rimontando 2 gol i Russi al 84' e al 90'. Serata che decide le 2 squadre che passano il Girone di qualificazione senza grosse difficoltà in trasferta. il Manchester United trova un pari ma non la qualificazione. La squadra di Ferguson però avrebbe meritato anche di più al termine di un secondo tempo mostruoso contro il CSKA di Mosca, dal canto suo generoso e aggressivo nella prima frazione. Partita di grande opportunismo quella dei russi che si portano in vantaggio con una splendida rete di Dzagoev e reagiscono immediatamente al pareggio di Owen con Krasic: splendida l'azione del 2-1, chiusa da un triangolo con Necid. Il terzo gol in avvio di ripresa firmato da Berezutski porta il Manchester a sbilanciarsi notevolmente con tante opportunità da gol in particolare per Rooney che avrebbe voluto festeggiare al meglio la nascita del primo figlio. Nel finale arriveranno il gol di Scholes che riapre la partita e il pareggio di Valencia con un tiro che sorprende Akinfeev, perfetto per tutto il resto del match. Molto bene Macheda, protagonista di un primo tempo vivace e autore di una splendida palla gol quando il risultato era ancora sullo 0-0; sfortunato il suo palo colto di testa a dieci minuti dal termine. Nel finale il Manchester ha sfiorato il clamoroso quarto gol e protestato per un episodio dubbio, un fallo di mani, in area di rigore. Gara davvero fantastica Non entusiasmante invece la sfida tra Besiktas e Wolfsburg con i lupi in vantaggio grazie a una meravigliosa conclusione di Misimovic che vede il Besiktas stentare non poco in fase di impostazione e di attacco. Turchi opachi e spuntati, tedeschi molto attenti e coperti nella ripresa che dilagano nel finale con le reti di Gentner e Dzeko, assistito ancora splendidamente da Misimovic. Risultato pesante per i turchi, ma sostanzialmente giusto.

 

Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Manchester United 10 4 3 1 0 7 4 3
2 Wolfsburg 7 4 2 1 1 7 3 4
3 CSKA Mosca 4 4 1 1 2 6 8 -2
4 Besiktas 1 4 0 1 3 1 6 -5

 

 

 

 

 

GRUPPO D

APOEL NICOSIA 0 - 1 PORTO ---- ATLETICO MADRID 2 - 2 CHELSEA

Porto, Bordeaux e Chelsea già qualificati, con due turni d'anticipo. Decisiva la vittoria esterna dei campioni di Portogallo e Francia, rispettivamente a Cipro e Monaco, mentre ai Blues di Ancelotti basta un pari, comunque molto pesante, sul campo dell'Atletico Madrid. Nel Gruppo D il Chelsea di Ancelotti si sveglia solo quando è necessario: i Blues subiscono per tutto il primo tempo l'offensiva di un Atletico Madrid ancora alla ricerca del primo gol più ancora che della prima vittoria. La squadra che aveva accolto con qualche mugugno l'arrivo in panchina di Quique Sanchez Flores, reo di aver lasciato in panchina Aguero, sembra ritrovarsi con un gol proprio del Kun, pronto a calciare con forza a rete un affondo da sinistra di Antonio Lopez. La festa dura poco: il tempo che serve al Chelsea per giocare alla sua maniera e scatenare Drogba autore di un colpo di testa e di un contropiede da manuale. Giusto però il pari dell'Atletico ricamato ancora una volta dal Kun su calcio di punizione. E chissà se Quique adesso avrà ancora il coraggio di lasciarlo fuori...

 

Le reti del Chelsea hanno dato un impulso decisivo al Porto che ottiene, negli ultimi minuti di partita a Cipro, il gol qualificazione firmato da Falcao. Dragoes che giocano con maggiore tensione proprio dopo le reti di Drogba sfiorando la rete del vantaggio a più riprese nel finale: la vittoria con l'Apoel consente al Porto un'impresa che non era riuscita nemmeno alla squadra di Mourinho che la Champions l'ha vinta: qualificarsi con due turni di anticipo.

 

Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Chelsea 10 4 3 1 0 8 2 6
2 Porto 9 4 3 0 1 5 2 3
3 Atlético Madrid 2 4 0 2 2 2 8 -6
4 APOEL Nicosia 1 4 0 1 3 1 4 -3


 

 

 

 

 



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